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I consulenti del Ministero degli Interni... e il consiglio sbagliato
Abdul Rahman al-Rashed
Asharq al-Awsat
14-11-2005

Il governo britannico ha deciso di dare ascolto a insigni personalità musulmane britanniche e le ha scelte come sue consulenti per quanto riguarda le questioni della comunità musulmana. Un'ottima iniziativa se non fosse che rappresenti un'unica posizione. I consulenti hanno giustificato le ragioni delle esplosioni che i musulmani britannici hanno compiuto a Londra fornendo due motivazioni: la politica estera britannica e la disoccupazione.
Non sono in disaccordo con i consulenti sul fatto che esista una comunità musulmana arrabbiata per la partecipazione dell'Inghilterra alla guerra in Iraq, ma bisogna anche dire che c'è una comunità musulmana britannica che è invece a favore dell'intervento,che è la maggioranza degli iracheni. È giusto però tener presente che i musulmani non costituiscono affatto un tutt'uno, anche se sono soliti pregare cinque volte al giorno. C'è fra i musulmani britannici chi critica il governo britannico perché questi si era rifiutato di rovesciare il regime di Saddam agli inizi degli anni novanta. E ci sono musulmani britannici che rifiutano il coinvolgimento del loro governo in guerra e così via.
L'isolamento di questa scelta mi fa tornare alla mente gli avvenimenti del 1990, poco dopo l'occupazione militare del Kuwait. Le uniche voci arabe britanniche a cui fosse permesso parlare nell'informazione britannica erano quelle che applaudivano l'invasione del Kuwait.
La situazione non è cambiata molto, infatti i musulmani sono divisi sempre su tutto,a seconda delle loro origini e delle loro posizioni ideologiche, come gli altri britannici.
Il secondo problema con i consulenti islamici è che essi dicono ciò che avevano già detto gli intellettuali arabi, cioè che i crimini di Bin Laden  e dei suoi seguaci erano giustificabili sulla base della loro ricaduta sulla situazione politica, la povertà,la disoccupazione e la mancanza di opportunità nella società. Dopo che i crimini dei fondamentalisti si moltiplicarono, e le loro reali intenzioni e le loro "morali" vennero alla luce, molti intellettuali fecero marcia indietro su quelle tesi.
L'importanza del miglioramento delle condizioni di vita della gente e di un ampliamento delle opportunità di lavoro sono delle richieste legittime, ma non hanno niente a che vedere con il terrorismo; altrimenti questo ragionamento varrebbe anche per le rivendicazioni di cinesi, indiani e africani, dato che questo non è un problema che riguarda solo gli arabi o i musulmani.
E non dobbiamo neanche dimenticare che coloro che hanno commesso i crimini di Londra sono come il loro maestro Bin Laden e al-Zawahiri, rappresentano il "lievito" della società in cui hanno vissuto.Lo stesso Bin Laden è un milionario, che ha saputo approfittare delle opportunità che ha avuto,non come gli altri duecento milioni di arabi. Al-Zawahiri proveniva da una famiglia benestante,grazie alla quale ha ricevuto un'ottima istruzione, arrivando fino ad ottenere il dottorato. Di conseguenza, creare un legame diretto tra terrorismo, povertà e ingiustizia politica non è solo uno sbaglio, ma anche un pericolo, perché fornisce una giustificazione ai crimini dei terroristi. Gli stessi terroristi propongono un elenco di numerose richieste, la maggior parte delle quali sono politiche e tra cui non vi si trovano proposte per l'occupazione o opportunità per garantire e migliorare l' istruzione. La maggior parte degli ultimi attentati terroristici si sono alimentati grazie a una cultura religiosa estremista che ha ucciso barbieri,artisti… coloro che non erano d'accordo con le loro opinioni e sul loro modo di intendere la religione .
Le giustificazioni dei consulenti del ministero danno ai terroristi ciò che non meritano, ovvero una giustificazione etica per dei crimini infami. Ciò che mi colpisce di più è che questi consulenti  si opponevano al progetto del governo di perseguire i luoghi di aggregazione del fondamentalismo, sia le biblioteche, i siti elettronici e dei provocatori…considerando quella una forma di limitazione per le libertà!
Strano, sentite chi parla di libertà! E perché mai la libertà dovrebbe essere concessa a dei fascisti che terrorizzano chi gli si oppone, ora con l'inferno ora con l'omicidio?. Perseguire i fondamentalisti è vitale per le comunità musulmane principalmente, protegge i loro figli, ed è un ottimo progetto per poter correggere un atteggiamento malato che purtroppo esiste ancora.

Trad. Chiara Comito


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