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La morte…in un cerimonia nuziale!!
Ahmed Al-Rabei
Asharq al- Awsat
12/11/2005

Questo messaggio di morte inviato in una cerimonia nuziale nella capitale giordana per mietere vittime innocenti è l'unica comunicazione che merita di essere letta con cura, precisione e spirito etico, specialmente ad Amman che ne è stata il bersaglio come del resto lo sono state indirettamente ogni capitale araba.
È una lezione che insegna che l'assassinio è un delitto a prescindere da chi commetta questo crimine e che è indifferente verso le sue vittime e le loro nazionalità.
Tale lezione ci mostra che colui che ha soffocato la gioia del matrimonio in Giordania è lo stesso che uccide ogni giorno delle vittime innocenti in Iraq e che ha ucciso delle vittime innocenti a Riad, al Cairo, a Sana'a e in ogni città araba. Spiega inoltre che la condanna di questo terrorismo e la guerra contro di esso sono un dovere etico, religioso e umano, e che l'acclamare e il sostenere gli assassini, con il pretesto della resistenza irachena, è un crimine contro l'umanità e gli innocenti. Bisogna fermare le persone di cui leggiamo per esempio sulla stampa giordana e gli esponenti dei partiti islamici nel paese che difendono la violenza e il terrorismo in Iraq. È nostro dovere interrompere le relazioni con loro e condannare esplicitamente ogni forma di terrorismo e di assassinio indifferente alla nostra appartenenza ideologica, politica e religiosa.
L'umanità è nel mirino dei terroristi: i bambini, la felicità  e tutto ciò che c'è di bello nella nostra vita! Sarebbe forse questo un gesto glorioso contro il "sionismo, l'imperialismo e l'occupazione"? Attaccare gratuitamente o scatena una tale quantità di esplosioni e fra morire in luoghi in cui degli innocenti si riuniscono per celebrare una cerimonia nuziale? Non è forse indifferenza verso gli uomini, l'umanità e i valori uccidere durante una cerimonia a sangue freddo?
Cerchiamo di ignorare le notizie, cerchiamo di nascondere ai nostri bambini queste immagini tragiche, cerchiamo di non credere che una persona musulmana o un non credente possa commettere un crimine come questo contro persone innocenti, contro una cerimonia nuziale, contro i fiori che abbelliscono la sala del festeggiamento, contro i bambini arrivati portando le decorazioni per la cerimonia.
Quello che è avvenuto  è un crimine che il linguaggio non può esprimere.
Vi auguriamo che cessino di esistere in qualunque le esplosioni e i festeggiamenti nel sangue.
L'umanità viene prima di tutto.
Trad. Serena Ficara

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