LA NUOVA MISSIONE DELL'IRAN
Ahmed al-Rabei,
giornalista saudita
Asharq Al-Awsat
30/10/2005
Le parole del presidente iraniano, Mahmoud Ahmadinejad, sono state già condannate dall'Autorità palestinese, Egitto e Turchia.
Dopo i tentativi del mondo arabo-musulmani di cancellare l'esistenza di Israele, ecco che arriva il presidente iraniano, Mahmoud Ahmadinejad, a comunicare la propria volontà di far scomparire Israele. E dopo il fallimento di centinaia di migliaia di vittime fra gli arabi nelle numerose guerre contro lo Stato ebraico, terminate con un aumento dell'acquisizione israeliana del territorio, questa volta è il presidente iraniano a tentare la sorte.
Ahmadinejad ha due modi per cancellare Israele dalla mappa del mondo. Il primo è la mobilitazione delle truppe iraniane contro Israele, che richiede l'accordo con numerosi governi arabi affinché le forze militari possano attraversare i loro territori. Tutte queste nazioni, però, appoggiano il piano pace con Israele, il quale comprende la fondazione di due Stati: uno ebraico e l'altro palestinese. L'esercito iraniano dovrebbe poi entrare nei Territori palestinesi amministrati da un'autorità nazionale, che ha firmato con Israele più di un accordo di pace.
Il secondo modo, invece, è di sviluppare delle armi nucleari e utilizzarle per colpire Israele. Ma questo solleva un altro problema. L'atomica non è un'arma intelligente e ucciderebbe tutti anche i quattro milioni di palestinesi che vivono nei Territori occupati e in Israele. Una bomba non rispetterebbe i confini nazionali e minaccerebbe la Giordania, l'Egitto, la Siria, il Libano e le altre nazioni vicino a Israele.
E' comunque irragionevole che qualcuno che voglia eliminare questo tipo di piano pericoloso che cambierebbe la storia lo annunci pubblicamente e non lo tenga top secret.
Mahmoud Ahmadinejad sarà comunque solo ad annientare Israele. Tutti gli arabi, e primi fra tutti i sostenitori della causa palestinese, accettano un piano di pace con Israele. Ahmadinejad si preoccupa di accontentare la folla entusiasta a Teheran, anche se tutto il mondo si rivoltasse contro l'Iran. Con le sue frasi è però riuscito a unire tutto il mondo contro di lui, proprio quando avrebbe bisogno dell'appoggio della comunità internazionale per il dossier sul programma nucleare. Anche se Israele avesse pagato milioni non sarebbe stato in grado di causare metà delle conseguenze che hanno provocato le frasi del presidente al suo paese, utilizzate per mettere pressione all'Iran.
Gli ambasciatori iraniani nelle varie capitali occidentali hanno tentato di attenuare queste affermazioni, sostenendo che il presidente non intendeva l'eliminazione fisica di Israele. Ma Ahmadinejad per non smentirsi ha troncato la questione, riconfermando le sue dichiarazioni!
Israele avrà anche le sue colpe, ma è comunque fortunata, dato che i suoi nemici le offrono i servizi gratuiti su un piatto d'argento. Come se non bastasse, Ahmadinejad ha anche fornito sufficienti giustificazioni ad America e Israele per fermare il reattore nucleare iraniano, un pericolo per la comunità internazionale.
E così il presidente Ahmadinejad ha iniziato la sua nuova missione!
Trad. Alessandra Sgadò