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Da  Shakir Nablusi
Ricercatore e pensatore giordano

A Sua Maestà Abd Allah bin Abd al-Aziz, servitore dei Due Loghi Sacri.
Pace a Voi e su di Voi la Misericordia e la Benedizione di Dio.

Ci siamo rallegrati per la vostra ascesa al trono e per i passi sicuri che avete compiuto in direzione di un cambiamento positivo e un futuro migliore. E preghiamo Dio che vi assista con il bene e la rettitudine della umma.

La severità, l'intransigenza e una visione ristretta della nostra realtà e del mondo è ciò che ci ha portato ad affrontare grandi rischi in passato e anche oggi. Al contrario, la tolleranza, la discussione con le buone maniere e il rispetto per l'opinione degli altri è ciò che fa sì che il mondo rispetti le nostre idee, i nostri principi e il nostro messaggio.
Eppure, Vostra Maestà, nel Regno di Arabia Saudita è successo un grave fatto culturale, alla cui pericolosità bisogna prestare attenzione prima che altri lo facciano e sfruttino questo episodio per screditare la nostra cultura e per ledere i nostri valori. In poche parole, il ricercatore saudita Sayyid bin Nasser al-Ghamidi, frequentante il dottorato all'università islamica dell'imam Muhammad bin Saud, ha scritto una tesi dal titolo: Lo sviamento della fede nella letteratura e il pensiero moderno nell'anno 2000. Questa ricerca è stata stampata a Gedda e questo libro è stato poi messo in circolazione nel 2003 e venduto per i mercati del Regno e anche all'estero. In questo studio, tale ricercatore definisce apostati più di duecento tra pensatori, poeti, scrittori, filosofi, ricercatori e critici arabi e sauditi contemporanei, invitando sinceramente ad ucciderli e togliendo la purezza di sangue da quest'elite di innovatori arabi. E poiché i mali non vengono mai da soli, questi iniqui giudizi sono stati benedetti da una commissione di professori dell'università dell'imam Muhammad bin Saud, la quale è pubblica e ufficiale, tanto che essi hanno concesso a questo ricercatore il dottorato con il massimo dei voti. Ciò significa che l'accademia ufficiale saudita, rappresentata da questa università e dai suoi professori, ritiene insignificante il sangue di più di duecento dotti del mondo arabo, citati per nome all'interno di questa ricerca.

So bene, Vostra Maestà, che il Regno di Arabia Saudita è impegnato adesso in una guerra impietosa contro quel terrorismo che distrugge tutti i nostri giusti e onesti valori islamici e arabi, così come so che esso auspica fortemente che giudizi simili non escano da una grande università pubblica e ufficiale e che non mettano il regno stesso in imbarazzo dal punto di vista mediatico e diplomatico.

Noi supplichiamo Vostra Maestà affinché formi una commissione di inchiesta a proposito di questo grave argomento, affinché la coscienza di questa università si liberi da simili fatwa complessivamente terroristiche, le quali non servono se non i terroristi stessi dentro e fuori il regno.

Pace a Voi e su di voi la misericordia e la benedizione di Dio.
Trad. Daniele Orsini

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